Il primo giorno di riapertura della circolazione, prevista dalla fase 2, si è svolto con alti e bassi. La funzionalità della Linea 1 e dei servizi di superficie non ha dato sostanziali problemi: i treni possono svolgere corse con un massimo di 120 passeggeri alla volta (la capienza media in situazioni normali è di 800 persone) e i tornelli si bloccano automaticamente quando la quota viene raggiunta.

Anche i mezzi di superficie potranno portare solo un numero di limitato di passeggeri – massimo 20 – cui si è fatto fronte potenziando le linee 140-165-181-C12-C16-C33-R6-168-184-254-604-116-151-158-182-191-1 96-669-R2-R5. l’ANM consiglia di fruire dei mezzi di superficie qualora non fosse possibile accedere al servizio metro per un afflusso eccessivo.

Restano comunque in vigore gli orari di esercizio limitati della Fase 1 e tutti i mezzi notturni di superficie sono al momento soppressi.

Gravi disagi invece per la Linea Cumana, dove invece la scarsa organizzazione ha visto le banchine delle stazioni e i treni stessi pieni all’inverosimile, con i passeggeri ammassati senza possibilità di mantenere le distanze di sicurezza previste. La causa è il numero ridotto di treni in servizio per i pochi dipendenti al momento rientrati in servizio: l’EAV ha dichiarato che risolverà il problema richiamando quanto prima i dipendenti ancora in cassa integrazione in servizio.


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